MIM | Cod. Mecc. VATD08000G | T. 02 9603166 | VATD08000G@ISTRUZIONE.IT

Visita d’istruzione presso il Galata Museo del Mare di Genova

5 marzo 2026 classi 2ATU e 2AAM

Avatar utente

Personale scolastico

Il 5 marzo la 2 ATU e la 2 AAM hanno effettuato una visita d’istruzione presso il Galata Museo del Mare di Genova, finalizzata all’approfondimento della storia marittima e dell’evoluzione della navigazione nel Mediterraneo.
Il percorso didattico ha avuto inizio nel corridoio d’ingresso, dove l’allestimento mette in dialogo diverse epoche attraverso una prospettiva urbanistica e cartografica. Da un lato, l’Affresco di Renzo Piano illustra il progetto del Waterfront genovese, donato al Museo dallo studio Renzo Piano Building Workshop, offrendo una visione di come la città potrebbe trasformarsi nel futuro. Sul lato opposto, una gigantografia aerea mostra la Genova odierna, creando un confronto immediato tra la realtà attuale e le potenzialità dello sviluppo architettonico.
Questo legame ideale tra presente e futuro si congiunge al passato nella prima sala del museo, dove è esposto il grande dipinto di Cristoforo Grassi, la Veduta di Genova nel 1481. L’opera illustra con precisione il Molo Vecchio e l’antico faro, attorno ai quali la città si sviluppa a ventaglio, documentando un evento storico di rilievo: il ritorno delle galee di Paolo Fregoso, Cardinale e Doge di Genova, dalla spedizione militare di Otranto contro l’assedio turco. Tale testimonianza permette di contestualizzare il ruolo strategico che la città ha ricoperto nello scacchiere politico e militare del XV secolo.
La sezione dedicata a Cristoforo Colombo ha permesso di approfondire i presupposti scientifici della navigazione atlantica. Oltre all’esame dei documenti d’epoca, l’attenzione si è concentrata sullo studio delle tre caravelle: la Niña, la Pinta e la Santa María. L’analisi di questi modelli ha evidenziato le innovazioni tecniche necessarie per affrontare l’ignoto e le correnti oceaniche, segnando il passaggio definitivo verso l’Età Moderna.
Il percorso è proseguito sulla ricostruzione della Galea del XVII secolo, dove è stata analizzata la durezza della vita dei rematori. La permanenza forzata di uomini incatenati ai banchi, costretti a ritmi di lavoro estenuanti scanditi dal tamburo in condizioni igieniche precarie, rappresenta una testimonianza fondamentale sulla condizione umana nelle marine dell’epoca. Successivamente, il confronto con il Brigantino “Anna” dell’Ottocento ha mostrato l’apice della navigazione commerciale a vela prima dell’avvento dei motori.
La visita si è conclusa con l’esplorazione del sottomarino Nazario Sauro (S518), che ha permesso di riflettere sulle estreme difficoltà della vita in immersione nel XX secolo. L’analisi degli spazi interni ha evidenziato condizioni di estremo disagio logistico: la convivenza in ambienti angusti e saturi di apparecchiature, la gestione dei turni in assenza di luce naturale e la rigida disciplina necessaria per operare in un contesto di isolamento prolungato. La necessità di condividere spazi vitali ridotti al minimo ha offerto una chiara visione del sacrificio umano richiesto dal progresso tecnologico.
Questa esperienza sul campo ci ha permesso di comprendere come Genova non sia solo una città portuale, ma un centro storico e culturale di rilevanza mondiale. Attraverso i secoli, la città ha saputo trasformare la propria conformazione geografica in un punto di forza unico, diventando uno dei principali snodi per lo scambio di merci e idee. Studiare la sua evoluzione significa riconoscere il contributo fondamentale che Genova ha dato alla storia d’Italia e d’Europa, confermandosi ancora oggi come una porta d’accesso privilegiata sul Mediterraneo.
#GalataMuseoDelMare #Genova #StoriaNavale #Genova #Geografia