Dallo Zappa all’Antartide: lezione in diretta dal “capo del mondo” sulla rompighiaccio Laura Bassi
Ieri mattina, (22/01/206) per gli studenti dell’ITCS Zappa di Saronno, la geografia è uscita dai libri per diventare un’esperienza viva e diretta, azzerando migliaia di chilometri di distanza in un istante.
Tutto questo è stato possibile grazie all’adesione del nostro istituto al prestigioso programma AUSDA (Adotta una Scuola dall’Antartide). Promossa dall’ENEA, questa iniziativa permette agli studenti di dialogare direttamente con il personale impegnato nelle spedizioni polari. Grazie al lavoro del Dipartimento di Geografia, le classi del triennio turistico (5ATU, 5BTU, 5CTU) e le classi 2AAM e 2CCT hanno così avuto l’opportunità unica di collegarsi in diretta con la Nave Oceanografica Laura Bassi, attualmente in missione nel Mare di Ross, la riserva marina più grande del pianeta.
Un laboratorio galleggiante che non dorme mai
Non è stata una semplice videochiamata, ma un viaggio virtuale a bordo di un laboratorio hi-tech. I ricercatori ci hanno spiegato che una spedizione di questa portata richiede la massimizzazione di ogni risorsa. Per questo motivo, a bordo i ritmi sono serrati: si lavora 24 ore su 24, su turni continui, per sfruttare ogni singolo minuto della missione scientifica senza pause. Abbiamo anche scoperto la complessa macchina organizzativa dietro le quinte: i tecnici partono a ottobre per preparare il campo, mentre gli scienziati arrivano a dicembre, nel cuore dell’estate australe.
La scienza in azione
Attraverso gli schermi della scuola, scienziati e tecnici ci hanno mostrato come “leggono” il mare. Stanno realizzando una carta nautica tramite un rilievo batimetrico, usando un sonar che colora di scuro le zone più profonde del fondale. Ma il cuore della missione è il clima. Ci hanno spiegato come vengono prelevati i sedimenti marini e le carote di ghiaccio per studiare l’assorbimento della CO2. È stato affascinante sentire parlare del progetto “Ice Memory Sanctuary” alla base Concordia: un vero archivio dove i campioni di ghiaccio vengono conservati come una memoria storica del nostro clima.
Un ecosistema da proteggere
Ci troviamo nel regno della balenottera azzurra, l’animale più grande della Terra, ma anche in un luogo fragile. Le notizie portate dai ricercatori ci hanno fatto riflettere: le correnti marine antartiche, che circolano attorno al continente, hanno ormai trasportato fin laggiù le microplastiche. A questo si aggiunge il problema del turismo, purtroppo in aumento anche in queste zone remote, che rischia di compromettere un ambiente basato su una delicatissima coevoluzione biologica.
Un grazie alla tecnologia
Questa esperienza ci ha mostrato che lo studio della geografia è la chiave per capire il futuro del pianeta. Un ringraziamento va ai docenti che hanno organizzato l’incontro, all’equipaggio della Laura Bassi e, in modo particolare, ai tecnici che hanno reso possibile il collegamento: far comunicare un’aula di Saronno con una nave in movimento tra i ghiacci è una sfida tecnologica complessa, e senza il loro prezioso supporto tutto questo non sarebbe stato possibile.









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