Progetti AIRC

PROGETTO AIRC: “INCONTRO CON LA RICERCA”

Il 27 febbraio, all’ITC “Zappa”, si è tenuto il secondo (e ultimo per quest’anno scolastico) appuntamento con I PROGETTI AIRC.

Dopo “Cancro io ti boccio”, la bancarella realizzata per conto di AIRC all’interno dell’istituto per la distribuzione di arance, marmellate e miele, finalizzata alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca oncologica, è stata la volta del progetto “Incontro tra il mondo della Ricerca e gli studenti”.

La riunione si è tenuta tra la dott.ssa Elisa Caiola, ricercatrice presso l’Istituto Mario Negri ( Department of Oncology- Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) di Milano e 5 classi quarte dell’istituto. Tra le classi presenti, anche la 4C turistica, che si è impegnata con lodevole partecipazione e grande successo nell’iniziativa “Cancro io ti boccio”, evento tenutosi il 27 gennaio.

L’incontro si è articolato in diversi passaggi, che hanno chiaramente illustrato la natura delle malattie oncologiche, il ruolo di AIRC, il compito della ricerca e il lavoro dei ricercatori, la formazione e la passione di chi pratica la scienza e di chi opera a vari livelli (ricercatori, medici, volontari) per trovare soluzioni, cure e ausili utili a fronteggiare malattie importanti.

Non è mancata un’ampia riflessione sugli stili di vita corretti che è utile adottare per prevenire situazioni patologiche e specificamente oncologiche.

Nella parte finale dell’incontro, si è dato spazio alle domande degli studenti che, prima più timidamente poi in modo sempre più incalzante, hanno dato sfogo a tutte le loro curiosità relative alla conoscenza della malattia oncologica, delle cure disponibili per affrontarla, dei comportamenti che si devono adottare per prevenirla. Il dibattito, che si è protratto per circa 45 minuti ed è stato interrotto a causa della conclusione del tempo dell’incontro, dimostra che gli studenti, se opportunamente stimolati a riflettere su tematiche relative al valore della salute, scoprono notizie, dati e saperi che li incuriosiscono e li aiutano a sfatare false informazioni, ad acquisire indicazioni utili e veritiere (provenienti dal mondo scientifico e non da pubblicità o da un generico “sentito dire”) sui comportamenti corretti da tenere.

La dott.ssa Caiola, con semplicità, garbo, professionalità e grande disponibilità ha saputo intrattenere e stimolare gli studenti, riducendo quella “distanza” tra mondo della scienza e mondo degli adolescenti, scollamento che spesso allontana i giovani da un approccio interessato e positivo alla dimensione del sapere e della ricerca scientifica.

Un grande ringraziamento alla dott.ssa Caiola e ad AIRC, ai volontari che si prodigano per l’evoluzione della Ricerca e per il bene di tutti donando il loro impegno, il loro tempo e spesso anche la loro esperienza personale (e quindi anche emotiva) per combattere una malattia infida ed odiosa che affligge trasversalmente tutta l’umanità, senza esclusione di condizione sociale, economica, culturale o territoriale.

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